
Sabato 05 Giugno 2010, ore 18.00, presso lo Spazio Espositivo Le Stanze
a Trescore Balneario sarà presentata al pubblico, la mostra di
AUDELIO CARRARA – BIANCO SCHERMO. Secondo appuntamento
della rassegna Le Stanze.
Audelio Carrara, nato a Nembro (BG) nel 1956, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bergamo, Urbino e Milano Vive e lavora a Nembro (BG)
Inizia ad operare nel 1997 interessandosi soprattutto al disegno e alla pittura. Negli anni 1979/80 compie una serie di ricerche che riguardano l’uso di materiali inusitati; sono di questo periodo i suoi studi sulla Minimal Art, sull’Arte Povera e sul Concettuale; ricerche che sommate all’interesse sempre presente per il colore portano l’artista nel 1981 a creare le prime opere tridimensionali.
Dal 1984 abbandona definitivamente la superficie bidimensionale del quadro e riduce sempre più l’uso del pigmento cromatico, tutto ciò in favore di opere più dichiaratamente scultoree: significativo a tale proposito l’opera realizzata nel 1985 dal titolo “Morte del pittore”.
L’evoluzione del linguaggio artistico porta l’artista a riflettere sulle problematiche e sulle peculiarità della scultura; da una parte coglie l’aspetto più propriamente formale definendo la scultura come “misurazione dello spazio”, dall’altro indirizza la sua ricerca verso un’idea di composizione simile a quella di “un’infantile gioco di costruzioni”.
La dicotomia misura e costruzione è la caratteristica stilistica che accomuna tutta l’opera di Audelio e che trova completamento nella serie che prende il via nel 1995 dal titolo “Trappola per tòpos”, troviamo un ulteriore sviluppo nella serie “canoe”. Con queste opere l’artista vuole porre l’accento sull’inscindibile relazione – dialettica, emotiva, sensoriale…- tra luogo e opera; a questo proposito dice “l’opera non è altro che il pretesto, la concretizzazione di un evento che ha luogo grazie ad un luogo”. La fisicità dell’opera quindi non è di per se fondamentale ma fondante: l’esserci formale dell’opera coincide col far apparire ciò che altrimenti rimarrebbe celato.
Gli ultimi lavori che partono dal 2005 indagano i rapporti che intercorrono tra scultura, pittura e architettura: nascono così le opere che hanno il titolo di “città” e “schermi”.
Tra le mostre personali si segnalano le esposizioni “Canoe” tenuta a Bergamo, presso lo Spazio Freespace, e la mostra “sculture” tenuta a Nembro (BG) presso la Biblioteca Comunale. Ha partecipato a numerose collettive in Italia e all’estero tra le altre si segnalano nel 2002 e presente a Montecarlo (Monaco), Gildo Paxtor Center, “Euronature” nel 2003 partecipa alla International Sculpture Biennale Toyamura (Giappone),
Scritto da: proloco